Una recente proposta di legge nazionale interviene sul tema dell’aiuto medico alla morte volontaria, modificando i criteri fissati dalla Corte costituzionale nel 2019. Tra i cambiamenti principali: restrizione dell’accesso solo a chi è sottoposto a trattamenti sostitutivi di funzioni vitali, obbligo di cure palliative per presentare la richiesta, tempi lunghi per le risposte e la possibilità di riesame, esclusione del Servizio Sanitario Nazionale dalla procedura. L’associazione Luca Coscioni ha promosso una nuova iniziativa popolare per tutelare il diritto all’autodeterminazione nel fine vita.


Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita


L’associazione MyDAT riconosce l’importanza cruciale del dibattito sollevato da Marco Cappato sulla nuova proposta di legge in tema di aiuto medico alla morte volontaria. Condividiamo l’urgenza di garantire un quadro normativo che rispetti il diritto all’autodeterminazione, senza ostacoli procedurali eccessivi. Riteniamo che sia essenziale mantenere il Servizio Sanitario Nazionale al centro di queste decisioni, per assicurare equità e accessibilità a tutti i cittadini. MyDAT continua a sostenere la necessità di un approccio legislativo che rispecchi i principi di libertà e dignità, e invita il pubblico a seguire e partecipare attivamente a questo dialogo.

il Servizio Sanitario Nazionale resti al centro di queste decisioni

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